20/03/2010 -

Provincia-Emilia


Casaltone: dopo l'incendio cresce la paura. E anche la notizia resta senza commenti

Bocche cucite. I pochi che sanno preferiscono rimanere nell'anonimato, perché, dicono, «chi ha dato fuoco al capannone non ha paura di niente». Il giorno dopo, in via Bertoluzzi, resta il solito «deserto» di sempre: in strada non c'è nessuno, e le poche auto che arrivano si infilano in fretta dentro i cancelli dei capannoni. Anche la puzza dell'incendio è quasi scomparsa del tutto. L'odore acre di bruciato aleggia soltanto nell'aria attorno al capannone distrutto.
 
 
(...) «Quelli che hanno appiccato l'incendio e sequestrato il custode - dice un anonimo - sembrano persone che non si fermano davanti a nulla. Ora abbiamo paura».
Ma perché dare alle fiamme merce sequestrata? E poi, cosa hanno portato via i malviventi prima di appiccare l'incendio? Cosa c'era di tanto importante da far sparire prima di distruggere tutto il resto? Chi ha sequestrato il custode? Su quanto accaduto i carabinieri di Parma, i militari di Sorbolo e la questura mantengono il più stretto riserbo. P. D.

 L'articolo completo è sulla Gazzetta di Parma 20-3





ULTIMI COMMENTI

si vede che questi bravi raggazi anno palli.....
inviato da Luca il 28/03/2010 alle 17:42
Non รจ vero gazzetta che non sono stati fatti commenti. Il mio commento era: fate il nome della ragione sociale della ditta "bruciata" e il settore in cui operava. ...
inviato da menokebabpiuanolini il 21/03/2010 alle 18:35
non voglio commenti, voglio solo sapere di quanto si sbagliava il prefetto quando diceva che a Parma vengono solo turisti a visitare Duomo e Battistero, magari anche il prefetto ...
inviato da edi il 21/03/2010 alle 17:38
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